Gli obblighi della Pubblica Amministrazione

Il Mercato Elettronico nasce nel   2000 con l’avvio da parte del MEF del Programma di Razionalizzazione degli Acquisti della Pubblica Amministrazione, quando riconosce il MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) quale strumento di acquisto, utilizzabile da tutte le P.A., per approvvigionamenti di importo inferiore alla soglia comunitaria.

Mentre La finanziaria del 2007 stabiliva che tutte le Amministrazioni Statali Centrali e Periferiche erano tenute a far ricorso a questa tipologia di mercato, solo un Decreto Legge del 2012 sanciva  la obbligatorietà di adesione al MEPA, da parte di tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Un’altra data importante è stata il 18 ottobre 2018 con l’entrata in vigore del comma 2 dell’articolo 40 del Codice degli Appalti che obbligava tutte le Pubbliche Amministrazioni all’utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento delle procedure di appalto.

Le opportunità per le Imprese e professionisti

Il principale mercato elettronico in Italia è rappresentato senz’altro dal MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), operativo sul sito www.acquistinretepa.it gestito da CONSIP, il quale offre la possibilità a tutte le Amministrazioni richiedenti di approvvigionarsi attraverso un confronto concorrenziale tra migliaia di diversi fornitori attivi sul mercato.

In Italia, attraverso questo strumento, (fonti Consip), durante il 2018 sono stati eseguiti nr. 344.218 appalti/contratti raggiungendo un volume di affari pari a Euro 3 miliardi 786.394,00, mentre sono attive nr. 105.000 imprese pari solo al 2,5% delle potenziali iscrivibili.

In Abruzzo, le imprese iscritte sono nr. 3091 pari al 3% di quelle potenziali, di queste iscritte, solo il 42% risultano attive, mentre le Pubbliche Amministrazioni Abilitate sono nr. 927 e di esse solo nr. 358, pari al 38%, risultano operative sul sistema.

In Abruzzo, un altro dato significativo è rappresentato dal fatto che, nel 2018, su un volume di transazioni di acquisto da parte delle Pubbliche Amministrazioni, pari a circa Euro 223.482.985, solo il 17% pari ad Euro 37.400,00, sono state acquistate da imprese regionali attive, questo significa che il 83% del volume di affari rappresentato dalle gare, Euro 186.000.000, sono state assegnate ad imprese di fuori Regione, probabilmente più attive ed attrezzate per competere su questo nuovo sistema.

Il mercato del MEPA gestito da CONSIP, ha però alcuni limiti: non opera per le gare sopra la soglia comunitaria pari a Euro 211.000,00 per forniture e servizi, Euro 1.000.000,00 per i lavori di manutenzione e Euro 700.000,00 per i servizi sociali, non ha una totale copertura delle merceologie presenti sul mercato, non comprende gli appalti di lavori che non siano manutenzioni.

Per superare questi limiti ed andare incontro alle esigenze delle Pubbliche Amministrazioni, sono nate altre piattaforme informatiche, nazionali, regionali e provinciali, tra queste MEPAL, ASMEL, TUTTOGARE, Regione Lombardia con SINTEL, Regione Toscana con START, Regione Puglia con EmPulia, ecc.,  esse, sono in grado di operare per importi superiori alle soglie comunitarie, riescono a coprire tutte le categorie merceologiche e soprattutto possono comprendere, oltre ai lavori di manutenzione, anche gli appalti dei lavori dell’ edilizia e della impiantistica.

Ecco un esempio di come, un obbligo per la Pubblica Amministrazione, si possa trasformare in una grande opportunità per le imprese ed i professionisti.

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